7 ott 2008 - Cima Capi: descrizione della via normale di salita a Cima Capi nel gruppo Valvestino con itinerario, tempi e difficoltà (relazione del 07/05/2006 di Matteo Pasotti)
Cima Capi: descrizione della via normale di salita a Cima Capi nel gruppo Valvestino con itinerario, tempi e difficolt
Cima Capi. 09/03/2017. Lasciata l'auto nell'area sosta del campo sportivo di Biacesa (418m) e camminando poi verso monte tra le viuzze della piccola cittadina, ... dintorni, e alla vicina chiesetta di S.Giovanni tralasciamo la via normale che conduce a Biacesa per imboccare alla nostra sinistra la via attrezzata delle “Laste”, ...
una ferrata semplice ma molto panoramica sul lago di Garda con un giro ad anello che parte e arriva al piccolo paesino di Biacesa
24 ago 2014 - La via, aperta dal basso, corre lungo il margine orientale del crinale di Cima Capi quasi a volerne lambire lo spigolo. ... utile per la calata in doppia), presenti cordini in diverse clessidre di passaggio e qualche tratto è stato protetto con chiodi normali (al buon senso dei ripetitori non alterare le protezioni).
Cima Capi via normale - Relazione scalata Cima Capi su VieNormali ... 7 ott 2008 - Introduzione: Facile ferrata molto panoramica adatta ai principianti e di sicura soddisfazione. Facendo brevi digressioni lungo il percorso è possibile fermarsi a visitare alcune gallerie della Grande Guerra munendosi di pila frontale o torcia.
Lago di Garda, Vie Ferrate EEA / PD, per escursionisti esperti con attrezzatura / poco difficile, saliremo a Cima Capi (909) e a Cima Rocca (1090) ... A Bocca Pasumer (980), dove termina il sentiero 471, incrociamo il sentiero 405B, lo imbocchiamo in discesa e ci riporterà così sul sentiero 405 "Via Ferrata F. Susatti".
La salita di Cima Capi avviene esclusivamente su via ferrata. Clicca qui per la relazione di salita. Cookie. Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni. OK.
27 giu 2017 - [RELAZIONE] Cima d'Ambiez - Via Normale (PD+, I/III°). Salita squisitamente alpinistica che raggiunge la vetta con un percorso lungo ed articolato.
PERCORSO STRADALE. Da Riva del Garda-Tn seguire le indicazioni per Val di Ledro e successivamente per la frazione Biacesa di Ledro - 418mt,arrivando fino in località Sperone. Al semaforo (unico a Biacesa) svoltare a destra e proseguire nel centro abitato fino a giungere presso un comodo parcheggio nei pressi di ...
Tecnica, equipaggiamento, relazioni, foto e altro ancora sul mondo delle vie Ferrate.
12 gen 2018 - [RELAZIONE] Cima Capi - Via Re del Lago (D-, 200 m, V+). Itinerario di natura esplorativa, aperto dal basso usando solo protezioni tradizionali. Salita discontinua ma lunghezze che presentano una bella arrampicata su calcare lavorato e ben proteggibile con vista Lago di Garda.
[RELAZIONE] Cima Capi - Via Re del Lago (D-, 200 m, V+). Itinerario di natura esplorativa, aperto dal basso usando solo protezioni tradizionali. Salita discontinua ma lunghezze che presentano una bella arrampicata su calcare lavorato e ben proteggibile con vista Lago di Garda.
Caratteristiche percorso. Nel complesso una ferrata non difficile, sebbene la via sia a tratti molto aerea e non del tutto elementare essendo un itinerario che segue quasi fedelmente il filo di cresta. E' un tratto attrezzato adatto anche ai neofiti per i quali consigliamo comunque la presenza di una persona più esperta.
Sezione di Riva del Garda - Sentiero 405 Cima Capi-SAT
VIA FERRATA FAUSTO SUSATTI (CIMA CAPI – m 907) ... Abbandoniamo l'automobile per procedere a piedi sulla destra (cartelli indicatori per “Cima Capi”). ... Subito oltre segue una frazione di sentiero normale sino a guadagnare l'attacco vero e proprio della ferrata Susatti presso una piccola caverna (cartello indicante ...
Il re del lago, Valle del Sarca,
Il nome è stato scelto in onore della falesia che la ospita (“La Regina del Lago”) alla quale evidentemente mancava ancora un “compagno”.
La via, aperta dal basso, corre lungo il margine orientale del crinale di Cima Capi quasi a volerne lambire lo spigolo.
Il percorso si snoda tra placche compatte e muri lavorati cercando la via di passaggio più solida e logica. Durante l’apertura abbiamo incontrato numerose tracce risalenti alla prima guerra mondiale (muretti a secco, placchette di ferro, fittoni, segni di passaggio e non ultima la scritta “Cervasoni” che noterete alla sosta del quinto tiro).
La qualità della roccia è ottima lungo tutto il tracciato, bisogna però prestare attenzione in L4 ad alcune scaglie.
Abbiamo cercato di testare e pulire ogni passaggio senza però modificare la natura della parete.
Ricordo che si tratta di un itinerario alpinistico ed in quanto tale va affrontato con la dovuta attenzione.
Le soste sono tutte attrezzate con cordone su albero o clessidra (alcune con maglia rapida, utile per la calata in doppia), presenti cordini in diverse clessidre di passaggio e qualche tratto è stato protetto con chiodi normali (al buon senso dei ripetitori non alterare le protezioni).
La via, aperta dal basso, corre lungo il margine orientale del crinale di Cima Capi quasi a volerne lambire lo spigolo. ... con maglia rapida, utile per la calata in doppia), presenti cordini in diverse clessidre di passaggio e qualche tratto è stato protetto con chiodi normali (al buon senso dei ripetitori non alterare le protezioni).